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La soglia nel ciclismo, cos'è e come si determina.

Ancor oggi, negli sport in genere, il concetto di soglia non è ben conosciuto. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Con il temine soglia si intende solitamente la soglia anaerobica, ossia il punto oltre il quale il metabolismo aerobico non è più in grado di soddisfare da solo le richieste muscolari e richiede l’intervento di processi anaerobici per la produzione di energia e per lo smaltimento delle sostanze di scarto. Nel test Conconi la soglia anaerobica corrisponde al punto di deflessione della retta velocità/tempo. Oltre questo punto vi sarà un accumulo eccessivo di acido lattico che con il progredire del tempo rallenterà tutti i processi, costringendo l’atleta a fermarsi.

 

La soglia anaerobica può anche essere identificata utilizzando un test con il lattato e sarà in questo caso il valore corrispondente alle 4 mml/l.

 

Questa non corrisponde al battito massimo che un atleta raggiunge in gara, ma volendo fare una stima approssimativa è più facile considerarla come il battito medio sostenibile in una cronoscalata di un ora.

Altri metodi per la valutazione di questo parametro possono essere l’analisi fatta con il metabolimetro, dove oltre alla soglia si va a definire anche il vo2max (massimo consumo di ossigeno). Il vo2max è la quantità massima di ossigeno che nell’unità di tempo un sistema è in grado di utilizzare.

Uno dei test più in voga nell’ultimo periodo è il test FTP, che secondo il protocollo Couggan, si calcola dalla potenza media dei 20’ ridotta del 5%. Su questo giovanissimo test si sono fatti ultimamente ulteriori progressi che prevedono di definire le zone di lavoro in modo differente, non solo partendo dal calcolo in percentuale ottenuto con il test FTP.

La soglia aerobica, invece, è il momento in cui si ha un aumento della concentrazione di lattato nel sistema, superiore alla concentrazione basale, per attivazione dei sistemi aerobici. Si attesta attorno alle 2mml/l.

Possiamo dire che la soglia è fondamentale per la creazione di un programma di allenamento, perché permette di definire le zone allenanti. Senza la sua individuazione non sarebbe possibile creare un corretto piano di lavoro.

Ecco alcune tabelle per il calcolo delle zone allenanti.