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La forza nel ciclismo: definizione e come si classifica.

Ormai di forza nel ciclismo se ne parla quotidianamente e molto spesso ancora si considera la parola forza senza poi specificare di cosa in realtà si sta parlando.

Iniziamo trovando una definizione alla parola forza Zaciorsky (1986) a mio parere è colui che la identifica al meglio: la forza è la capacità di un individuo di vincere o opporsi ad una resistenza esterna, mediante un impegno muscolare.

Quindi qualsiasi esercizio, che preveda un impegno muscolare, prevede l’utilizzo della forza.

E’ semplice quindi dire "mi manca forza nella pedalata", ho detto tutto e niente.

La forza nel ciclismo viene trasformata grazie all’utilizzo dei misuratori di potenza in un valore che ormai ha preso il sopravvento. Il watt. L’unita di misura della forza però è il newton e noi possiamo parlare di watt solamente perché consideriamo i valori di potenza ossia la forza x la cadenza di pedalata. Ecco che quindi entra in gioco una nuova variabile: La cadenza.

Grazie anche agli studi della FCI oggi si è giunti a una classificazione della forza in base alla cadenza di pedalata.

                       

Rpm

Definizione di forza

<40

Forza Massima

40-90

Forza Dinamica

90-140

Forza Esplosiva

>140

Forza Rapida

 

Se invece consideriamo la classificazione della forza in base alla intensità possiamo parlare di

 

Percentuali di forza

Definizione di forza

<30%

Non stimola la forza

30-50%

Resistenza alla forza

50-70%

Forza resistente

70-100%

Massimali di forza

 

Da queste due tabelle si capisce che la forza la alleniamo sempre quando pedaliamo, ma sotto diversi aspetti. E’ quindi fondamentale capire di quale abbiamo bisogno nella nostra gara e orientarci di conseguenza.

Gare corte e ad alta intensità con rilanci e rampe brevi (xc e circuiti) richiedono sicuramente livelli di forza massima in regime di massimali di forza e forza resistente molto più alti di Granfondo su strada o Marathon.

Per concludere consiglio di analizzare al meglio ciò su cui si deve lavorare in base alle gare nelle quali si vuol essere performanti e lavorare di conseguenza. Tutto ciò non deve per forza esser fatto pedalando. La palestra può esser un buon aiuto purchè anch’essa sia indirizzata a migliorare qualcuno di questi punti.